Storia delle strade di Prato
Scheda di Via Pompeo Ciotti
Inizia da: Via Giulio Braga
Termina in: Via di Nebbiaia
Classificazione: privata
Categoria: Sindacalista
Proposta: Delibera di Consiglio comunale n. 259 del 28 settembre 1955
Storia:
Nato a Pistoia il 24 febbraio 1858, giovanissimo si occupò come impiegato nelle Ferrovie. Nel 1889 entrò in politica, a Firenze dove intanto aveva fissato la propria residenza, con un gruppo di repubblicani collettivisti e poco dopo si convertì al socialismo. Nel 1891 fu tra i fondatori della Lega socialista fiorentina e del circolo, che rappresentò al congresso nazionale di Parma del 1895. Funzionario della Camera del Lavoro fece approvare una risoluzione per estendere in tutta l'Italia l'agitazione contro il dazio sul grano e la costituzione di cooperative di fornai. Sostenne lo sciopero delle trecciaiole del 1897 e si presentò candidato alle elezioni politiche a Campi Bisenzio, ma non fu eletto. Durante i tumulti del 1898 fu arrestato e condannato a quattro anni di carcere, dove però vi rimase solo fino al giugno 1899. Successivamente si recò a Pavia come segretario della locale Camera del Lavoro rimanendovi fino al 1903, anno in cui fu chiamato a dirigere le CdL di Prato e Sesto Fiorentino. Tornato a Pavia l'anno successivo e presentatosi alle elezioni, anche questa volta non riuscì a farsi eleggere, diresse alcuni giornali tra i quali "Difesa" che lasciò nel 1908 dopo la nomina a segretario politico del PSI ed il conseguente trasferimento a Roma. Dopo innumerevoli mutazioni e la decisa presa di posizione contro la guerra alla Libia del 1911, uscì dal PSI con i riformisti di destra (quelli favorevoli alla guerra) diventando segretario del Partito socialista riformista italiano. Scrisse molto su "Azione socialista", e si schierò a favore della prima guerra mondiale, nel 1915, della quale non vide l'epilogo in quanto scomparve il 16 ottobre dello stesso anno a Firenze. fu uno dei promotori delle Camere del Lavoro in Toscana e animatore, insieme a Claudio Treves, del movimento socialista riformista. Il 10 luglio 1912 fondò il Partito Socialista Riformista Italiano del quale divenne primo segretario.Fu autore di alcuni scritti di storia politica e sulle origini del movimento sindacale, tra i quali: Agguati della consorteria, maggio 1898, cinque anni dopo Maggio sanguinoso, bozzetti di Firenze Sindacalismo italico, dalle origini all'insurrezione. Tutti editi da Nerbini, Firenze.
